Casa di Misericordia
LA CITTÀ DI MISERICORDIA
La Città di Misericordia fu fondata il 13 novembre, 2004 per tutte le persone che necessitano un’ assistenza speciale, indipendentemente dall’età o stato sociale. L’obiettivo è quello di fornire a tutti i suoi residenti un’atmosfera familiare e una autentica educazione cristiana.
Attualmente ci sono cinque suore religiose, che vivono insieme con gli altri membri e si prendono cura di tutte le persone che risiedono lì. Suor Maria Veronica, essendo più anziana e in condizioni di salute non tanto buone, dà grande esempio di preghiera ed è un grande sostegno per le loro consorelle per la sua visione soprannaturale del loro lavoro, per la sua gioia e per la volontà di aiutare nelle piccole cose della vita quotidiana (lavoro in cucina, cucitura, aiuto di curare i bambini, sostegno delle donne anziane).
Gli altri membri della Città
Le donne anziane: la maggior parte delle quale sono disabili mentali. Al momento ne sono cinque. Una suora è infermiere e se ne prende cura di loro. Aiutano anche i laici.
Singole madri: alcune di loro sono state alunne nelle scuole-orfanotrofi statali e son rimaste incinte, non avendo nessuno che poteva prendersi cura di loro e dei loro figli. Pertanto, per salvare vite umane, le suore le hanno accolto nella Città di Misericordia, cercando di fornire assistenza ed educazione a queste mamme e ai loro figli. Alcune madri rimangono qui permanentemente, altre richiedono soltanto un riparo temporaneo: dopo il parto restano il tempo che hanno bisogno per trovare soluzioni ai loro problemi familiari. La loro quantità cambia continuamente. In questi cinque anni nella Città di Misericordia hanno vissuto circa di 40 madri.
L’esperienza dimostra che bisogna approfittare al massimo il tempo della permanenza delle madri qui, per insegnare loro il valore della maternità e della vita, del vivere una vera vita cristiana ricevendo i sacramenti e conoscendo più profondamente l’insegnamento della Chiesa, fortificando il loro senso di responsabilità per l’educazione dei figli in una famiglia cristiana. Le suore con fermezza e con grande compassione cercano in diversi modi di dare a loro questi criteri.
Ogni giorno, nella Città funziona una scuola materna, che è stata creata affinché le madri, delle quali i figli sono già cresciuti, possano aiutare di più nella casa di Misericordia, e anche abbiano la possibilità di trovare qualche lavoro o studiare, e poi di adattarsi alla società. I bambini vengono curati dalla educatrice, dai volontari e dalle suore.
Bambini provenienti dalle famiglie povere: tutti loro vivono qui con il permesso dei genitori, i quali hanno dei problemi con l’alcool, con le droghe o per problemi economici, in modo che essi non possono dare cura ed educazione ai loro figli. I bambini vanno a scuola, hanno tempo di studio e di riposo, di lavoro e di preghiera. Le suore cercano di non perdere contatto con i genitori per permettere loro di sistemare la propria vita e quella dei loro bambini.
Tra i bambini ci sono 10 neonati. La presenza dei neonati richiede molta attenzione personale e responsabilità da parte delle suore. Una delle suore è l’incaricata dei neonati, ed è aiutata da una ragazza volontaria. Un grande sostegno alla cura dei bambini ci danno i laici: padrini e madrine, genitori, medici, ecc.
Apostolato dei laici
Benefattori, medici, persone del governo, giornalisti, volontari, ecc., lavorano con noi per lo sviluppo dell’opera di misericordia. Ogni giorno bisogna trattare con persone che non sono membri della Casa della Misericordia, ed è anche questo parte del lavoro pastorale nella Città. I laici ci aiutano finanziariamente e fisicamente, attirano nuovi membri e fanno la diffusione dell’informazione sulla Casa della Misericordia, ottenendo per sé meriti davanti a Dio. Molte persone si sono avvicinate a quest’opera di carità, è hanno cominciato a vedere la Chiesa in un altro modo, e si sono convertite.













